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icoI Mestieri

Le montagne dell’area degli Escartons hanno sempre costituito un immenso serbatoio di risorse più o meno “povere” che l’uomo ha dovuto imparare a conoscere, a valorizzare e a sfruttare per garantire la propria sopravvivenza.
“Nòu méi d’iver, tréi méi d’ënfer - Nove mesi d’inverno e tre mesi d’inferno” era un detto assai diffuso per sottolineare le difficoltà di vita e di lavoro in un ambiente severo come quello alpino. Ciò ha stimolato negli abitanti di questo territorio un forte istinto di sopravvivenza ed una grande forza di adattamento, costringendoli ad inventare mestieri alternativi a quelli tradizionali, a volte improbabili, per un completo sfruttamento di tutte le risorse a disposizione.
Accanto ai mestieri ben definiti all’interno della solida economia di autosussistenza si sono dunque sviluppati mestieri non convenzionali, attività complementari in grado di fornire forme di reddito integrative che garantissero al montanaro di rimanere nel suo ambiente, eventualmente spostandolo stagionalmente secondo modelli costruiti da più generazioni.
I mestieri della montagna di un tempo si possono suddividere in quattro categorie: attività produttive tradizionali; mestieri al servizio della Comunità; mestieri alternativi alle attività produttive tradizionali e mestieri itineranti.

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STORIE DI MESTIERI
Attività tradizionali e a servizio della Comunità
Gente di miniera
Maestri montagna
Un’economia solidale
L’anè, punto di incontro tra passato e presente
I mestieri alternativi alle attività produttive tradizionali e itineranti


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